Citando a caso...

" per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti
muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte
una goccia di splendore
di umanità
di verità

ricorda Signore
questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere "

(Smisurata preghiera - Fabrizio De Andrè)

Chi sono le 2 candidate a passare il turno nel girone dell'Italia?

sabato 17 maggio 2008

UN QUARTO DI SECOLO!

25 anni fa timidamente mi affacciavo a scorgere questa bella terra e il mondo si allietò della mia presenza..... ;)


Cari amici lasciatemi condividere con voi la gioia di un anno in più su questa terra.
Un quarto di secolo trascorso in modo piacevole, durante il quale non mi sono fatto mancare nulla. I viaggi in giro per l'italia e all'estero, le scalate sulle montagne, lo studio universitario, il lavoro, interminabili caffè e sigarette allegate, il mare, i libri, gli ospedali le canzoni, le scampagnate, le grigliate di pesce e di carne, le partite a pallone e tanto altro ancora.
Sono contento di quel che sono e della mia vita. Sono contento nonostante tutto! Sono felice che in tutto questo ci siate pricipalmente voi, perchè le cose materiali in se stesse sono vuote e contano solo se condivise con le persone più care.
Per me il compleanno è solo un pretesto, una scusa per trascorrere nel "mio giorno" qualche minuto in più con tutte le splendide persone che mi circondano e che ho avuto la fortuna di incontrare.
Dagli amici di una vita ai ragazzi del Centro che ho avuto la fortuna di incontrare nel passato più recente.


Appena le avrò da Beppe, pubblicherò le foto della fantastica festa a sorpresa che mi avete regalato. Che dire.........GRAZIE!.....dal profondo del cuore!

Vi abbraccio tutti!


venerdì 9 maggio 2008

Via le mani dagli occhi

Santa Lucia
(F. De Gregori)




Santa Lucia, per tutti quelli che hanno occhi
e gli occhi e un cuore che non basta agli occhi
e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito.


...


Per chi vive all'incrocio dei venti
ed è bruciato vivo,
per le persone facili che non hanno dubbi mai,
per la nostra corona di stelle e di spine,
per la nostra paura del buio e della fantasia.
































Una notte, il 9 maggio 1978, se volete un incrocio. Due destini che inconsciamente si toccano. Un Paese, l'Italia che dorme. Due uomini, un ragazzo ed un padre. Il sud, Puglia e Sicilia.
In tutto questo ci sono anche dei mandanti, delle mani che aprono il fuoco, taciti assensi e anni scanditi dai tribunali. C'è una memoria collettiva risvegliata solo dai film, da una storia che non si conosce. C'è anche Santa Lucia in tutto cio, venerata da Cattolici e Ortodossi, protettrice di chi non vede (o non vuole vedere!?).

martedì 6 maggio 2008

Sfaccettature giovanili

Soldati
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie
Non avrei mai pensato, nella mia singolare carriera scolastica, di associare questa splendida poesia di Unagretti ai giovani. "E' una poesia di guerra - mi dicevo - non può aver alcun nesso con la realtà di chi la guerra la vede solo nei videogiochi. Non ha senso!"
Sono stato lì a pensare e ripensre a quelle 10 parole che mi danzavano nella testa e più ci pensavo più i pensieri si facevano martellanti. Ho pensato ai dannati dell'inferno dantesco sempre li ad espiare le proprie colpe, senza speranza, senza mai alzare lo sguardo. Maledetti in vita ed anche dopo. Ho pensato ad una sigaretta! Mentre la fumavo seguivo il fumo che saliva su in cielo, finchè lo sguardo ne perdeva le tracce. Ho creduto spesso di mettere in conto una morte di cancro come la più ovvia per un fumatore ma fin qui niente da dire, è una nostra scelta. Non ho mai creduto che si potesse morire per colpa di una sigaretta pur non essendone schiavi.
Nel frattempo: "Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie".
Le foglie continuano a girare nella mia mente, un turbinio di foglie. alcune ancora verdi altre ormai secche. Un mulinello macabro di anime urlanti sospinte dal gelido vento nel quale urla e sibilo si mescolano sino ad assumere un unica voce: i giovani.
Categoria sterile utile solo alle schermaglie televisive, contenitore vuoto e astratto utilizzato sovente per inglobare mille vicissitudini, mille contraddzioni, mille precarietà.
E qui capisco la guerra, capisco il soldato e capisco il poeta.
Realizzo le mille sirene che cantano imbrigliando le menti di questi navigatori sprovvisti di bussola, così facili da disperdere, incantare e sedurre. Ma le sirene le senti se le vuoi sentire, i pericoli che si affrontano navigando sono gli stessi per tutti. A volte ci si arrende ad un fato che non concede altra via se non quella di chinare il capo, ma spesso si lotta!
Ognuno combatte la sua buona battaglia e si dimena tra le onde per non annegare, alcuni trasportano a spalla i soldati più stanchi, altri invece li affonadano giù.
Eccoli i giovani, quelli che conosco io, lupi e agnelli allo stesso tempo. A far loro compagnia ci son spesso iene e avvoltoi, ma di questi la scatola catodica non parla mai poichè le loro più grandi doti sono il silenzio, l'inconsisteza, l'ombra!
E' proprio questa la cosa più fastidiosa, il volteggiare degli avvoltoi e il ghigno di quelle iene pronte a rivendicare cadaveri e a spartirsene i resti.
Nonostante tutto alla fine restano i giovani. A sospingere e ad esser sospinti. Metafore di una vita imperfetta!