Ciao ragazzi, devo davvero ammettere che stanotte è devvero difficile dormire, neanche l'idea che tra un ora e mezza dovrò alzarmi per andare all'aereoporto mi tiene a letto.
Sono davvero emozionato perchè domani alle 13 e 35 (12 e 35 in Italia) sarà finalmente in Turchia. Sono ormai mesi che non faccio altro che preparare ed aspettare pazientemente questo viaggio in primis per trovare 2 miei carissimi amici e poi perchè dopo averla studiata nei libri di Storia sono davvero curioso di vederla questa terra dalle mille anime.
Vi aggiornerò sull'andamento del viaggio appena potrò!
Chi sono le 2 candidate a passare il turno nel girone dell'Italia?
sabato 21 giugno 2008
Ha inizio l'avventura turca!
sabato 7 giugno 2008
giovedì 29 maggio 2008
Un opera d'arte
L'ANGELO DI LYON
Francesco De Gregori
Fu la visione di Anna Maria con il rosario tra le dita
Francesco De Gregori
Fu la visione di Anna Maria con il rosario tra le dita
Ad incantare lo stregone e a fargli cambiar vita
Lasciò la scena un vestito grigio,
lasciò un messaggio con un sorriso
Diceva "Parto per Lione, e cerco un angelo del Paradiso"
Salì sul treno che portava a Bruxelles, ordinò cognac e croissants
Fece l'elenco dei suoi beni futili nella carrozza-restaurant
Pensò alle ville e alle piscine, ai pezzi rari da collezione
E fece un voto come San Francesco per il suo angelo di Lione
E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre guardava dal finestrino l'ombra del treno che lo portava
E ad occhi chiusi sognò quei due fiumi, il Rodano e la Saone
Simbolo eterno delle due anime maschio e femmina di Lyon
Restò ad aspettare sul vecchio ponte, pensò all'incontro di un anno fa
Ma i giorni vanno e diventano mesi, quattro stagioni son passate già
Ora il suo abito è tutto stracciato, somiglia proprio ad un barbone
Gira le strade e cerca ad ogni passo il suo angelo di Lione
Stanotte nella cattedrale mille candele stanno bruciando
Le tiene accese suor Eva Maria a mano a mano che si van consumando
E dentro i vicoli come un sogno trascina il passo lo straccione
Il vecchio scemo fuori di testa per il suo angelo di Lione
E cantò l'Ave Maria, almeno i versi che ricordava
Mentre fissava sui vecchi muri la propria ombra che lo seguiva
E attraversò quei due sacri fiumi, il Rodano e la Saone
E l'acqua scura come il mistero di quell'angelo di Lyon
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